• «Mantieni l’autonomia di comportamento. Tratta gli altri con rispetto. Sii tollerante verso le convinzioni e le debolezze altrui.

  • Non umiliarti, non strisciare, non piaggiare.

  • Non guardare gli altri dall’alto in basso, anche se si tratta di nullità che meritano disprezzo.

  • Dai a ciascuno il dovuto. Non ingigantire la nullità. Chiama genio il genio. Chiama eroe l’eroe.

  • Tieniti alla larga dagli arrampicatori sociali, dagli intriganti, dai delatori, dai calunniatori, dai vigliacchi, e dagli altri essere malvagi. Esci dalla società dei malvagi.

  • Discuti, ma non litigare. Conversa, ma non sproloquiare.

  • Chiarisci, ma non predicare.

  • Se non ti chiedono, non rispondere, Non rispondere più di quanto ti chiedano.

  • Non attirare l’attenzione.

  • Se puoi fare a meno dell’aiuto degli altri, evitalo. Non imporre il tuo aiuto. Per un servigio volontario non attenderti lodi.

  • Non insinuarti nell’animo altrui, e non lasciare che nessuno si insinui nel tuo.

  • Prometti solo se sei sicuro che potrai mantenere la promessa. Se hai fatto una promessa, mantieni la parola a qualsiasi costo.

  • Non imbrogliare. Non fare il furbo. Non tessere intrighi. Non pontificare. Non malignare.

  • Nella lotta cedi il primo passo all’avversario.

  • Non usare violenza sugli altri. La violenza sugli altri non è segno di forza di volontà. Solo la violenza su se stessi è forza di volontà. Ma non permettere agli altri di usarti violenza. Resisti ad una forza superiore con ogni mezzo possibile […]

  • Evita le organizzazioni, ma accetta la fratellanza degli uomini che pensano, sentono, agiscono come te…»

  • Sii un lavoratore coscienzioso. Sii professionale nel tuo mestiere. Sii all’altezza della cultura del tuo tempo. Questo ti fornirà un minimo di difesa e la sensazione interiore di essere nel giusto.

Aleksandr Zinov’ev, L’umanaio globale

[thanks to Myled]

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