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«Mantieni l’autonomia di comportamento. Tratta gli altri con rispetto. Sii tollerante verso le convinzioni e le debolezze altrui.
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Non umiliarti, non strisciare, non piaggiare.
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Non guardare gli altri dall’alto in basso, anche se si tratta di nullità che meritano disprezzo.
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Dai a ciascuno il dovuto. Non ingigantire la nullità. Chiama genio il genio. Chiama eroe l’eroe.
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Tieniti alla larga dagli arrampicatori sociali, dagli intriganti, dai delatori, dai calunniatori, dai vigliacchi, e dagli altri essere malvagi. Esci dalla società dei malvagi.
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Discuti, ma non litigare. Conversa, ma non sproloquiare.
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Chiarisci, ma non predicare.
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Se non ti chiedono, non rispondere, Non rispondere più di quanto ti chiedano.
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Non attirare l’attenzione.
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Se puoi fare a meno dell’aiuto degli altri, evitalo. Non imporre il tuo aiuto. Per un servigio volontario non attenderti lodi.
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Non insinuarti nell’animo altrui, e non lasciare che nessuno si insinui nel tuo.
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Prometti solo se sei sicuro che potrai mantenere la promessa. Se hai fatto una promessa, mantieni la parola a qualsiasi costo.
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Non imbrogliare. Non fare il furbo. Non tessere intrighi. Non pontificare. Non malignare.
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Nella lotta cedi il primo passo all’avversario.
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Non usare violenza sugli altri. La violenza sugli altri non è segno di forza di volontà. Solo la violenza su se stessi è forza di volontà. Ma non permettere agli altri di usarti violenza. Resisti ad una forza superiore con ogni mezzo possibile […]
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Evita le organizzazioni, ma accetta la fratellanza degli uomini che pensano, sentono, agiscono come te…»
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Sii un lavoratore coscienzioso. Sii professionale nel tuo mestiere. Sii all’altezza della cultura del tuo tempo. Questo ti fornirà un minimo di difesa e la sensazione interiore di essere nel giusto.
Aleksandr Zinov’ev, L’umanaio globale
[thanks to Myled]