La cosa che mi ha lasciato maggiormente perplesso è la seguente: non è mai stato preso in considerazione l’utente, tanto meno i motori di ricerca; cioè, non ci si è mai posti la domanda: “ma chi visiterà questa pagina?”, “come arriva l’utente a questa pagina?”. Spesso e volentieri il sito web viene interpretato quasi come un film (un libro): i titoli di testa (una copertina), le scene che si susseguono (le pagine che si svogliamo), la scena clou (il passare per forza per quel capitolo), e via dicendo. Addirittura, in un caso, è emerso che il restyling prevedeva il troncare circa l’80% dei contenuti per rendere il sito più “leggero e fruibile”. Eh?!?