Attendere, prego
Per un motivo prima, per altri ora, sono mesi che non faccio che aspettare.
Per me, che ho sempre cercato di risolvere i problemi a suon di azioni, è l’equivalente dell’inferno in terra.
Cerco di non pensarci, ma mi scontro ogni giorno con pensieri che mi portano lì, dove non posso decidere nulla perché prima bisogna che succeda quello, o quell’altro.
Mi sarei anche un po’ fracassata le gonadi di questa situazione.
Ma non c’è modo di uscirne.
Ah, auguri a tutti i papà [al mio non posso farli da circa 14 anni].
E auguri a me che pare che sono tre anni che sto su Twitter.
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