Altrettanto falsa (e diffusa) del resto è la credenza che spiega il recente successo della Spagna nel creare molti più posti dell’Italia con il fatto che quelli iberici sono soprattutto precari. È vero il contrario: la Spagna ha sì un’incidenza più alta di contratti a tempo, il 23% contro il 13% dell’Italia, ma dall’anno duemila non fanno che diminuire sul totale dei contratti mentre è proprio in Italia che da allora sono sempre in aumento, anno dopo anno. Disoccupati nascosti e produttività a terra: così il Paese perde colpi - Repubblica.it
Una delle credenze che, in questo Paese, molti considerano semplicemente ovvie ma sono false è che l’Italia ha una disoccupazione elevata, ma molto meno della Spagna e semmai come la Francia. Questa opinione deriva dal fatto che in Spagna la disoccupazione ufficiale è al 24,5%, in Italia al 12,6% e in Francia al 10,3%. Benché non venga mai detto, però, questi dati non sono paragonabili perché non lo sono le istituzioni alla loro base: in Spagna tutti i disoccupati godono di un sussidio e dunque hanno interesse a dichiararsi tali, mentre in Italia spetta quasi solo ai cassaintegrati, i quali però per le statistiche sono “occupati”. Gli altri, il grosso dei senza lavoro, spesso non si iscrivono agli uffici per l’impiego perché lo considerano inutile.. Disoccupati nascosti e produttività a terra: così il Paese perde colpi - Repubblica.it
catastrofe:

pomeriggio Moretti (4/6): non mi piacciono gli altri

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(via curiositasmundi)

la forma materiale in cui si esprime una comunicazione – qualsiasi comunicazione – non è un elemento accessorio o decorativo ma offre sempre una chiave di lettura sia del contenuto sia delle intenzioni dell’emittente (l’individuo o l’istituzione che produce la comunicazione). Internazionale » Opinioni » La Buona scuola sa di zucchero